VAL DI SOLE – Marketing Territoriale

Quando Katia ha visto la massa di appunti, filmati, fotografie che ho riportato in ufficio è sbiancata..

“è il nostro modo di costruire il marketing territoriale?” domanda ironica…

“Certo che si! (:-P)”

Ci siamo riguardati e riascoltati tutto quello che avevo raccolto .. Una vecchia cassetta rimediata da Patrizia in un bar dove i rabbiesi si trovavano a ballare dopo la Messa, ed i racconti di Alfredo che ci suonava la “Reta” (fisarmonica). Le foto dei coscritti con i cappelli pieni di fiori ed i mandolini in mano (si!! i Mandolini) I racconti di chi in Val di Pejo riceve i turisti da generazioni. I giovani che sono stati bravissimi a portare su questo territorio manifestazioni a livello mondiale nel Bike e nel Rafting. Le parole di chi ha fatto la Storia in questo territorio con uno sviluppo senza precedenti. Una comunità che ospita da secoli, ma che non smette mai di mettersi in gioco, ed innovare, reinventarsi.

Una meraviglia di diversità, specificità e storie che hanno reso il mio lavoro più difficile se vogliamo, ma estremamente più bello.

In questi giorni stiamo lavorando ad un progetto legato ad un territorio che, anche se dietro casa, non conoscevo.

Siamo in Val di Sole 😀

E’ un posto molto bello, e francamente molto diverso da quello che ci aspettavamo. Nella nostra ignoranza autoctona abbiamo spesso associato questa valle ad altri territori (Val di Non, Campiglio in primis) ma ci sbagliavamo.

Questa è una valle che ha delle specificità territoriali da paura. In questi giorni, grazie alla disponibilità dell’ APT, mi ci sono immerso completamente. Ho scoperto la Paris, una danza un ritrovo tipico della Val di Rabbi ed originale di qui. Le Terme dell’impero austroungarico e l’acqua ferrugginosa che lascia in bocca un sapore dolciastro che diventa piacevole.

Sono uscito dal pregiudizio di Marilleva come località di turismo di massa per trovare un territorio che offre ospitalità allo sport per tutti i livelli (rafting e bike su tutto), dall’adrenalinico indefesso, alla famiglia del mulino bianco, a tutti i livelli di approfondimento culturale, con un’infrastruttura Naturale splendida e definita dalla posizione geografica, con il Sole che percorre la valle per la sua lunghezza e la sua morfologia che la porta ad essere un posto comodissimo per raggiungerne molti altri.

A questo aggiungete le infrastrutture ereditate dai tempi del turismo di massa, ma riconvertite al turismo moderno, “senza buttare via nulla”, come è giusto in Montagna.

La gente poi è diversa. Sono veri Trentini, ma, consentitemelo, accoglienti, felici di vedere persone che imparano il loro territorio. Appena le persone capivano che cosa stavo facendo li, cominciavano tutte a parlarmi dei suoni, delle storie, e delle meraviglie della loro Valle. Talmente tanta roba che ho avuto non poche difficoltà a racchiudere tutto in un suono che dura 7 secondi.

Ma ce l’abbiamo fatta! Ed appena ufficializzato ve lo faremo sentire.

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