Una foresta che suona lo xilofono

Questo è un esempio splendido di sconfino del suono in mondi, tecniche ed esperienze differenti.
Abbiamo un’installazione sonora artistica che è anche esperienziale, che è a sua volta un esperimento, un’attrazione virale per Internet; sul lungo periodo si dimostra perfino un’eccellente arma di marketing.

Si tratta di un’installazione sonora presente nel Daisetsuzan National Park, sull’isola di Hokkaido in Giappone.
Il visitatore compera una pallina di legno pre poi lasciarla andare lungo un percorso a cascata di xilofoni in giro per la foresta; la pallina picchia a tempo gli xilofoni messi in sequenza ed intonati ad arte per andare a comporre una melodia classica; una di quelle melodie che tutti conoscono ma di cui pochi sanno il nome. 😀 (la musica si incastona nel cervello meglio e più a lungo di un qualsiasi nome).

Alla fine del percorso il visitatore si porta a casa la pallina di legno ed un’esperienza indimenticabile.
Nata come installazione temporanea è divenuta un’attrazione per milioni di persone ed un caso virale sulla rete.
Un’azienda ne ha fatto una pubblicità per un telefonino; ma gli utilizzi di un video come quello sotto, sono potenzialmente infiniti.

Splendido osservare non solo il potere mnemonico del suono, ma anche come come un mondo apparentemente a sé stante come quello sonoro, sia riuscito in realtà a diventare il ponte, e la cifra comunicativa di una serie di messaggi sicuramente più difficili da spiegare che da vivere.

buona visione

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